Scoperta del Citroën Campster, il monovolume 7 posti trasformabile in van moderno

Il Citroën Campster si basa sulla piattaforma EMP2 dello SpaceTourer, ma l’allestimento firmato Pössl trasforma radicalmente la proposta. Non stiamo parlando di un semplice monovolume con un letto aggiunto: il Campster è un veicolo la cui struttura del tetto sollevabile, il binario di fissaggio dei sedili e il circuito elettrico ausiliario sono stati pensati fin dalla progettazione per passare dalla configurazione a 7 posti alla modalità bivacco con quattro posti letto.

Tetto sollevabile e vincoli strutturali del Campster

Il tetto morbido del Campster si solleva su cerniere posteriori, creando uno spazio di riposo superiore con una tela isolante multistrato. Questa scelta tecnica impone compromessi che le presentazioni commerciali minimizzano.

La altezza con il tetto chiuso rimane inferiore a due metri, il che consente l’accesso ai parcheggi sotterranei e ai traghetti senza costi aggiuntivi. Con il tetto aperto, il volume abitabile guadagna abbastanza da permettere di stare in piedi nella parte centrale, ma la rigidità dell’insieme diminuisce rispetto a un tetto fisso in composito.

Abbiamo osservato su esemplari che hanno percorso diverse decine di migliaia di chilometri che la tela del tetto sollevabile rimane il punto di manutenzione da monitorare. Le cuciture di tenuta e le chiusure lampo subiscono l’azione dei raggi UV e delle variazioni termiche. Un controllo annuale della tela con riimpregnazione idrofoba prolunga significativamente la sua durata. Questo è un aspetto che gli acquirenti di seconda mano trascurano spesso, mentre condiziona direttamente l’abitabilità in modalità van.

Riguardo la monovolume Citroën Campster modulabile, il passaggio tra le due configurazioni richiede pochi minuti grazie ai binari a terra che accettano i sedili singoli o il divano posteriore ribaltabile. Il sistema funziona senza attrezzi, ma richiede un po’ di pratica per bloccare correttamente i sedili sui loro punti di ancoraggio ISOFIX.

Interno del Citroën Campster 7 posti con le tre file di sedili dispiegate e cruscotto moderno visibile sullo sfondo

Campster di fronte alle obbligazioni GSR2: cosa cambia per i van compatti nuovi

Dal 7 luglio 2026, ogni veicolo privato M1 immatricolato per la prima volta nell’Unione europea deve dotarsi di un insieme ampliato di sistemi di assistenza alla guida imposti dalla normativa GSR2 fase 3. Nessun articolo concorrente sul Campster collega questo modello a questa scadenza normativa, mentre essa modifica profondamente l’offerta di van compatti nuovi.

Le dotazioni ora obbligatorie includono:

  • Frenata automatica d’emergenza e assistente di mantenimento nella corsia, che richiedono sensori frontali e una telecamera calibrata, aumentando il costo di produzione del parabrezza e della plancia.
  • Intelligent Speed Assist con riconoscimento dei segnali stradali, telecamera o sensori di retromarcia, e registratore di dati di evento (scatola nera).
  • Un dispositivo di monitoraggio dell’attenzione del conducente tramite telecamera, che emette avvisi sonori in caso di prolungata inattività, più una predisposizione per l’etilometro antifurto.

Per un veicolo come il Campster, basato sullo SpaceTourer, l’integrazione di questi sistemi dipende direttamente dagli aggiornamenti della piattaforma da parte di Stellantis. Le versioni attualmente in circolazione non sono interessate dalla retroattività, ma ogni futura evoluzione del modello dovrà integrare queste dotazioni. Raccomandiamo agli acquirenti di nuovo di verificare la conformità GSR2 del modello proposto, poiché un esemplare prodotto prima della scadenza può ancora essere immatricolato secondo i vecchi standard.

Questo inasprimento normativo colpisce anche i concorrenti diretti (Volkswagen California, Vanster su base Jumpy) e tirerà meccanicamente verso l’alto i prezzi nuovi su tutto il segmento.

Allestimento Pössl e Campbox: cucina e letto in configurazione van

Pössl, allestitore tedesco numero uno in Europa nel segmento dei van compatti, propone due livelli di equipaggiamento per il Campster. La versione standard integra un mobile posteriore fisso con ripostigli e un divano convertibile in letto. La versione Cult aggiunge finiture tessili, un’illuminazione d’atmosfera LED e tende oscuranti su tutti i vetri laterali.

La Campbox costituisce l’elemento centrale dell’allestimento cucina. Questo blocco rimovibile integra un fornello, un piccolo lavello con serbatoio d’acqua e ripostigli per le stoviglie. La sua natura rimovibile consente di liberare il volume del bagagliaio quando il veicolo funge da monovolume nella vita quotidiana.

Il letto inferiore, ottenuto ripiegando il divano posteriore, offre una superficie piana utilizzabile per due adulti. Il letto superiore nel tetto sollevabile accoglie due persone aggiuntive, portando la capacità totale a quattro posti letto per un veicolo di meno di cinque metri.

Coppia che allestisce lo spazio di riposo del Citroën Campster trasformato in van su un campeggio costiero in riva a una scogliera

Punti di attenzione sull’allestimento usato

Nel mercato dell’usato, osserviamo che i Campster più ricercati sono quelli dotati della Campbox completa e del pacchetto tende. La loro svalutazione rimane moderata rispetto a un furgone allestito classico, poiché la domanda supera l’offerta in questo segmento compatto.

Gli elementi da ispezionare prioritariamente: lo stato delle cerniere del tetto sollevabile, il funzionamento del circuito elettrico ausiliario (presa 12V, illuminazione LED) e l’usura dei binari di fissaggio dei sedili. Un gioco eccessivo sui binari indica un uso intensivo con smontaggi frequenti e può compromettere la sicurezza dei passeggeri.

Citroën Campster e motorizzazioni: il diesel rimane la scelta dominante

Il Campster eredita le motorizzazioni diesel dello SpaceTourer. La maggior parte del parco circola con il blocco turbo diesel in cambio manuale, che offre un buon compromesso tra consumo in autostrada e coppia sufficiente per il traino. Il cambio automatico EAT8 è disponibile come opzione su alcune finiture e porta un comfort apprezzabile nella guida urbana quotidiana.

L’assenza di motorizzazione ibrida o elettrica sul Campster lo pone in una posizione delicata di fronte alle crescenti restrizioni delle zone a basse emissioni (ZFE). Per un uso esclusivamente urbano, questa limitazione peserà sempre di più. Al contrario, per un uso misto con lunghi tragitti stradali e bivacchi, il diesel conserva un vantaggio di autonomia che l’elettrico non compensa ancora su questo tipo di veicolo.

Il segmento dei van compatti allestiti evolve sotto la doppia pressione normativa delle norme GSR2 e delle quote di veicoli a basse emissioni. Il Campster, nella sua forma attuale, rimane una proposta completa per chi cerca un veicolo versatile nella vita quotidiana e capace di partire per una fuga senza rimorchio né camper. Il suo principale punto di forza risiede in questa reale modularità tra monovolume familiare e van da svago, a condizione di accettare i vincoli di manutenzione specifici per il tetto sollevabile e l’allestimento rimovibile.

Scoperta del Citroën Campster, il monovolume 7 posti trasformabile in van moderno